La moda italiana parla sempre più cinese, non solo per via della sempre maggiore presenza di prodotti "made in China" sul nostro mercato, spesso anche per conto di noti marchi italiani, ma anche perché sono sempre più numerosi le griffes italiane che sbarcano nel paese asiatico. Ultima in ordine di tempo è la Alberto Guardiani, gruppo calzaturiero marchigiano (ma con uffici e showroom a Milano e Roma) che a oltre 60 anni produce calzature per uomo donna e bambino e che con una nota ha annunciato oggi di aver siglato un accordo "con un importante partner cinese" per dare vita a Alguar Shangai Ltd, società compartecipata fra la Nuova Centaruro Srl (holding di Alberto Guardiani) e Shanghai Congrun Commercial and Trading Co, Ltd.

Il nuovo accordo di distribuzione è finalizzato al presidio del mercato cinese del marchio Alberto Guardiani e prevede l'apertura di 40 negozi monomarca in 5 anni, col raggiungimento da parte di Alguar Shanghai Ltd di un fatturato di 40 milioni di euro nell'arco dello stesso periodo. Le prime vetrine dovrebbero aprire secondo programmi nelle città di Ningbo e Wenzou fin dal prossimo settembre, per poi approdare a Shangai, Wuhan, Dalian, Wuxi e Hangzhou nel corso del 2011.

Alberto Guardiani, che attualmente distribuisce i propri prodotti tramite 16 negozi monomarca e circa 650 punti vendita in Italia e all'estero, oltre ad essere presente su siti di e-commerce come Yoox.com, debutterà in Cina con la stagione Fall-Winter 2010 e comprenderà le linee Alberto Guardiani, Guardiani Sport e Guardiani Kids e spera di conquistare le preferenze del crescente mercato della calzatura di lusso in Cina. Le calzature Alberto Guardiani si sono del resto fatte conoscere in tutto il mondo per lo stile e la scelta di modelli ricercati e dei migliori materiali, oltre che le rifiniture artigianali, come le cuciture a mano e le modifiche che possono venire realizzate "ad personam".

L'azienda marchigiana, che lo scorso anno era sbarcata a Mosca (con uno store monomarca presso il celebre Gum, centro commerciale simbolo della capitale russa) e che già è presente in Medio Oriente a Dubai, Kuwait City e Damasco, prosegue dunque la sua strategia di presidio dei più importanti paesi emergenti, forte della propria capacità che va dalla progettazione al taglio, dall'assemblaggio alla rifinitura dei suoi accessori. Un'autentica multinazionale tascabile ha archiviato il 2009 con un fatturato di 32 milioni di euro e un Ebitda del 19% e che ha preannunciato un primo semestre chiuso con un giro d'affari attorno ai 16 milioni di euro ed un Ebitda del 18,5%.

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